Le Pillole di Sergio

Pillola N° 11/18: PER IL CAFFE' C'HO NASO

27/3/2018 ...pillola Smart by Coach Sergione ad alto contenuto di caffeina....  
Buona Lettura!  

Quanto è buono il caffè? Il Guido diceva “Sole, Whiskey e sei in pole position!”… ma parliamoci chiaro con quest’aria primaverile e l’aroma di caffè, non siamo tanto lontani.
Il caffè è una delle mie più grandi passioni, in sostanza un rito obbligato che scandisce i ritmi delle mie giornate.
Oltre ad avere un’attività protettiva dal Parkinson, la caffeina è nota soprattutto per la sua attività stimolante, sia nella vita di tutti i giorni sia nello sport.
La sua efficacia è talmente evidente che viene addirittura classificata tra i farmaci.
Un tempo era addirittura classificata tra le sostanze dopanti, ma la WADA l’ha fortunatamente rimossa nel 2004.
Fondamentalmente perché si è verificato che i benefici della caffeina si ottenevano già a dosaggi molto bassi, così bassi che non erano distinguibili dall’assunzione quotidiana.
La caffeina è legata a molte delle cose con cui possiamo coccolarci da un punto di vista alimentare, il caffè ovviamente, la cola e il cioccolato fondente per citarne alcuni.
Se in un caffè espresso potete trovare dai 50 ai 100 mg di caffeina, in 50 grammi di fondente ne trovate circa 40 di mg.
La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso, aumenta il livello di lucidità e di concentrazione, aspetto che potrebbe rivelarsi un vantaggio in molti sport.
Gli effetti più evidenti dell’azione di questa molecola sul nostro organismo consistono in una diminuzione della percezione della fatica e nella capacità di mantenere l’intensità dell’esercizio per un tempo maggiore.
I suoi effetti si sono manifestati maggiormente su tutti quegli sport che prevedono la durata dell’esercizio fisico per un tempo prolungato.
In ogni caso parliamo di un aumento poco significativo della performance, 2 tazze di caffè in una giornata sono più che sufficienti per avere i benefici sopra descritti.
La caffeina entra molto rapidamente in circolo, quindi è bene consumarla a ridosso della vostra performance, poco prima dell’inizio o durante l’esercizio.
Inutile ricercare ulteriori benefici aumentando i dosaggi, il rischio è quello di sforare negli effetti collaterali, che possono anche essere parecchio fastidiosi, a partire da un deciso aumento del battito cardiaco, all’ansia, all’insonnia, ai tremori, fino ad arrivare alla difficoltà nel controllo dei movimenti di precisione e tecnica…il doppio impulso per intenderci.
Ovviamente parliamo di dosaggi molto elevati, ma tenete sempre a mente che siamo tutti diversi quindi anche a parità di dosaggio gli effetti che si manifestano possono essere differenti.
Come per l’alimentazione in gara, o prima della gara, sperimentate e cercate di capire qual è la quantità che può regalarvi il piacere di un buon caffè senza incappare in effetti indesiderati.
Nonostante vi siano diversi studi legati agli effetti di questa sostanza sull’attività sportiva, personalmente penso che il potere di questa bevanda risieda più nella soddisfazione che può darci il nostro gusto e nel “clik” mentale che la sua assunzione può donarci.
Fortunatamente l’unica vera cosa che può migliorare la nostra performance è la nostra volontà, la volontà di allenarsi con costanza, la volontà di stringere i denti quando la situazione lo richiede e soprattutto la volontà di sognare in grande senza porsi limiti o barriere.
Affrontato questo percorso, una buona tazzina di caffè non sarà altro che la degna conclusione di una strada ricca di soddisfazioni.

P.S mi raccomando…l’acqua si beve prima.

Sergio Viganò


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