Le Pillole di Sergio

Pillola N° 19/18: ANALIZZA MA SOGNA

22/5/2018 ...tempo addietro, il Coach mi disse: se mi vedi per terra, fermami il GPS!  
Buona Lettura!  

Oggigiorno l'attività sportiva è sempre più supportata dalla tecnologia.
Praticamente tutti siamo ormai in possesso di orologio GPS, cardio frequenzimetro, bike computer e altre diavolerie che ci aiutano nell'analisi della nostra performance.
Fondamentalmente tutti questi strumenti compiono una raccolta dati che, se osservata correttamente, ci consente di compiere un'analisi della nostra performance e di trarre alcuni spunti per impostare dei lavori per migliorarla.
Spesso però si fa una gran confusione sul significato e sull'interpretazione di tali dati.
Sicuramente il valore più osservato è l'FC, frequenza cardiaca, indica il numero di battiti che il nostro cuore compie in un minuto ed è sicuramente un buon indicatore della tipologia di sforzo che stiamo affrontando, tuttavia per quanto utile, quest'indicazione non è sempre affidabile per l'impostazione dei nostri allenamenti.
Infatti, l'FC ha sempre un ritardo d'azione rispetto allo sforzo muscolare, ovvero, nel momento in cui voi andate ad aumentare il vostro sforzo muscolare passerà una frazione di tempo in cui il vostro cuore dovrà adeguarsi a questo cambiamento, stessa cosa avverrà quando andrete a ridurre l'intensità, il vostro cuore mostrerà sempre un ritardo nell'abbassare i suoi bpm.
Per questo motivo l'utilizzo del FC come valore in allenamento può essere tanto utile nel caso di un allenamento aerobico a passo costante, quanto assolutamente poco affidabile nel caso di lavori come ripetute o variazioni di ritmo, nelle quali è meglio affidarsi a dati come il passo (min/km) o il tempo impiegato a compiere una distanza.
Il tempo d'impatto del piede al suolo è un altro valore arrivato recentemente su molti orologi GPS, ci permette di avere un parametro molto interessante sulla nostra corsa, idealmente più i nostri piedi stanno a contatto con il terreno più ci freniamo, un buon modo di andare a ottimizzare la nostra tecnica di corsa è andare a ridurre il nostro tempo d'impatto, ne possono scaturire anche degli allenamenti molto divertenti in cui ad esempio possiamo fare delle ripetizioni sui 1000 metri cercando gradualmente di andare a ridurre questo valore.
L'oscillazione del busto invece ci permette di capire quanto la nostra spinta durante la corsa butti il nostro corpo in avanti e quanto in alto, ovviamente minore sarà l'oscillazione verticale più la nostra spinta sarà volta all'ottenimento di un avanzamento.
Valore più chiacchierato ma, per ora, strettamente legato al ciclismo sono i watt.
Il Wattaggio, altro non è, che la potenza espressa dalle vostre gambe, è un valore molto oggettivo, perché, a differenza della velocità, che per esempio può essere influenzata dal vento o dalla pendenza della strada o del FC che può essere influenzata dalle condizioni atmosferiche in cui mi trovo o dai ritardi di risposta sopra descritti, la potenza espressa in watt non è mai soggetta a fattori esterni.
E' un valore che ci consente di poter strutturare degli allenamenti estremamente precisi ed efficaci, consentendoci di raggiungere miglioramenti importanti.
Questi sono alcuni dei dati con cui c'interfacciamo ogni giorno, probabilmente quelli più d'interesse in questo periodo.
Ricordatevi che i numeri possono essere i nostri più forti alleati ma anche i nostri più grandi nemici, racchiudere lo sport e la passione dentro a grafici e tabelle alla lunga può solo portarci frustrazione e insoddisfazione.
Non focalizzatevi troppo sui vostri smart watch, trovate il piacere del miglioramento attraverso il confronto diretto con i vostri amici, attraverso il desiderio di spingersi al limite anche a costo di saltare.
Troppo spesso vincoliamo la nostra vita alla sicurezza dei numeri e della routine, ma spesso le scelte e i risultati più appaganti arrivano dal nostro cuore e dal nostro istinto.

Sergio Viganò


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