Le Pillole di Sergio

Pillola N° 20/18: LA STRADA PER LA FELICITA'

30/5/2018 ...oggi si disquisisce sul senso della vita, il senso dello sport, il senso delle gare...  
Buona Lettura!  

Fare sport significa affrontare un percorso, tramite le gare possiamo porci degli obiettivi, affrontare le nostre paure, trarre gratificazione dai nostri traguardi e porre su di essi le basi per nuove avventure.
Come ho detto molte altre volte, per me lo sport è un gioco, un puro piacere personale.
Giocare a casaccio però non è mai divertente, il gioco per essere divertente e funzionale deve necessariamente avere delle regole e dei tempi.
Uno degli errori più grandi che si possano fare è riempire il proprio calendario sportivo di competizioni per poi affrontarle come se fossero allenamenti o scampagnate.
Gli allenamenti, per essere utili, devono necessariamente avere una programmazione nel tempo, sia nel lungo sia nel breve periodo.
Idealmente dovrei fissarmi 2 o 3 obiettivi importanti all'interno della stagione, quindi grosso modo andrò affrontare dei quadrimestri all'interno dei quali andrò a distribuire i miei carichi di lavoro e i miei recuperi in modo da poter arrivare al mio obiettivo nella miglior condizione possibile.
Sfortunatamente si può curare solo un aspetto alla volta, quindi se voglio recuperare difficilmente potrò fare dei lavori di forza o dei grandi volumi di allenamento.
Anzi tutto bisognerebbe fare un'analisi di quale aspetto voglio migliorare, basandomi sulle mie esperienze, di conseguenza capire come impostare gli allenamenti e a quali aspetti devo dedicare più attenzione per poterli inserire al meglio nella mia preparazione.
Identificare un aspetto su cui lavorare spesso e volentieri vuol dire mettere in discussione molto del lavoro precedente, in questo il proprio spirito autocritico è molto importante, come la fiducia nei confronti del vostro allenatore.
Ricordatevi sempre che se qualcosa non vi porta al risultato sperato, se non riuscite ad esprimervi come vorreste, la prima cosa da fare è tentare una strada nuova, abbattere i muri a testate non porta mai a nulla, è sempre meglio girarci attorno.
Come non è saggio affrontare troppe gare e intasare il proprio calendario di obiettivi facili che non richiedono alcuna crescita, è altrettanto dannoso continuare a posticipare la pianificazione di un obiettivo, l'obiettivo va scelto e programmato, con grande sicurezza e grande passione.
Nello sport, come nella vita, è doveroso decidere e agire, menare il can per l'aia non farà altro che frustrarvi e aumentare la vostra insicurezza, se volete qualcosa andate a prendervela e basta.
Non abbiate paura di fissare obiettivi importanti, datevi dei traguardi avvincenti, il risultato facile, la ripetizione di un'esperienza in cui avete già avuto successo non vi aiuterà a crescere, non vi darà la stessa soddisfazione di un sogno reale che a tratti può sembrare quasi irraggiungibile.
Può essere che fallirete al primo tentativo, magari anche il secondo, ma questo fa parte del gioco, l'esperienza è un tassello fondamentale della crescita personale che sfortunatamente si costruisce sui propri errori e sulla loro analisi.
Non raccontatevi che qualcosa è troppo per voi, non cercate la soddisfazione nel risultato effimero e di facile portata, sognate in grande, pianificate una strada, armatevi di determinazione e partite.
Troppo spesso ci precludiamo da soli molti sogni, per insicurezza, paura o pigrizia... ma la strada per la felicità è un percorso lungo e tortuoso, l'unico modo che abbiamo per raggiungerla e trovare qualcosa che ci faccia veramente sognare, fare un bel respiro e partire.

Sergio Viganò


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