Le Pillole di Sergio

Pillola N° 2/18: IL TAPPETO MAGICO

23/1/2018 ...per la Pillola Smart settimanale Coach Sergione sale sul tappeto...
Buona Lettura!

Uno degli argomenti più controversi tra i runners è l'utilizzo o meno del tapis roulant negli allenamenti.
Sicuramente un allenamento legato a questo macchinario non offre la sensazione di libertà e la varietà di paesaggio di cui si può godere all'aperto, tuttavia può permetterci d'inserire dei lavori interessanti che, posti miratamente nella nostra preparazione, possono offrire dei vantaggi non indifferenti.
I puristi dell'attività all'aperto storceranno il naso a queste parole, ma ormai è evidente che, soprattutto all'estero, il tapis roulant è sempre più impiegato all'interno delle preparazioni atletiche e il suo utilizzo non è più strettamente legato alle condizioni climatiche.
Da un punto di vista Fisiologico il suo vantaggio più grande è legato alla sudorazione.
Solitamente i Tapis roulant si trovano in luoghi chiusi e riscaldati, dove la nostra percezione del calore è sempre abbastanza elevata, questo consente al nostro organismo di sudare abbondantemente durante l'esercizio mantenendo allenata la capacità di sudare e di raffreddare il nostro corpo in questo modo.
Inoltre, essendo di fatto fermi in un punto, avremo il vantaggio di avere sempre a portata una bottiglietta di acqua o di sali che ci consentirà di mantenerci idratati durante tutto il tempo dell'esercizio.
In questo modo quando le temperature torneranno a salire il nostro corpo subirà meno la classica spossatezza in allenamento, caratteristica del passaggio da primavera a estate.
Il principale vantaggio del tapis roulant è quello legato ai lavori sul passo, correre su di un nastro che si muove a velocità fissa impone di lavorare a un determinato ritmo senza avere variazioni.
Questa sua caratteristica può rivelarsi utile nell'imparare a gestire un determinato passo, per esempio il passo gara, abituando le nostre gambe a "programmare" un ritmo in automatico.
Uno degli allenamenti più utili e allo stesso tempo più 6 che si possano fare sono le variazioni di cadenza, basta impostare la nostra velocità ideale sul tappeto e durante il periodo dell'allenamento dovremo abituarci a cambiare la frequenza dei nostri passi.
In questo modo abitueremo le nostre gambe a mantenere la stessa velocità pur avendo una cadenza diversa, ovvero utilizzando meno forza nella spinta ma un numero di passi maggiore oppure ad applicare più forza nel nostro gesto podistico andando a ridurre il numero di falcate. La capacità di passare da uno stile a un altro può rivelarsi molto utile per evitare di affaticare eccessivamente le gambe e di percepire quella sensazione di peso che può scaturire dopo diversi chilometri corsi mono marcia.
Si possono compiere degli ottimi lavori di potenziamento, impostando sempre il tappeto a una velocità a noi congeniale alternando dei periodi corsi in pendenza (3/4%) a dei periodi corsi piani, facendo seguire a queste variazioni almeno 15/20 minuti di corsa in pianura allo stesso ritmo. In questo modo andrete a sovra stimolare la vostra muscolatura durante la salita e vi abituerete a ottimizzare lo smaltimento dell'acido lattico durante i periodi pianeggianti.
Per un concetto simile può essere utile fare degli esercizi di potenziamento, come ad esempio squat e affondi, per poi correre una ventina di minuti al passo che vorremmo tenere in gara.
Personalmente credo che il tapis roulant si riveli utile per compiere dei lavori brevi e mirati, è uno strumento molto interessante ma va inserito all'interno di una preparazione da svolgersi principalmente all'esterno.
La tecnologia si sta dimostrando sempre più un valido alleato all'interno degli allenamenti, abusarne tuttavia può essere controproducente, cercate di sfruttare al meglio i vantaggi che può regalarci ma lasciate sempre il vostro organismo libero di esprimersi in campo aperto.

Sergio Viganò


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