Le Pillole di Sergio

Pillola N° 22/18: START AND STOP

12/6/2018 ...ripetere, abbiamo ripetuto. Siamo stati anche ripetenti. Ne trarremo giovamento? Al Coach l'ardua sentenza...  
Buona Lettura!  

L'allenamento di chi corre è funestato dall'alba dei tempi da un solo grande nemico, le ripetute.
Sono una tipologia di allenamento particolare, dove si alternano dei periodi di corsa, più o meno lunghi, con dei periodi di recupero da fermo o camminando.
L'obiettivo di questo lavoro è di migliorare uno o più aspetti prestazionali della nostra corsa, fornendo degli stimoli che possano andare a migliorare la nostra forza e la nostra capacità di tollerare l'acido lattico.
Purtroppo spesso sulle ripetute si fa una gran confusione, spesso sono inserite nella preparazione senza curarsi troppo della loro lunghezza e soprattutto della durata dei recuperi.
In realtà questi due fattori sono decisivi, secondo la lunghezza e quindi dell'intensità del lavoro che affronteremo ci sarà bisogno di uno specifico recupero, che consenta al nostro organismo di affrontare correttamente la ripetizione successiva.
Possiamo suddividere i lavori di ripetute in tre macro gruppi, le brevi, le medie e le lunghe.
Le ripetute Brevi possono variare da una distanza di 200 m fino ad arrivare a 600 m vanno a lavorare metabolicamente sul miglioramento delle capacità lattacide e sulla potenza anaerobica (ovvero dove il vostro muscolo produce energia senza utilizzare l'ossigeno), tra i loro grossi vantaggi c'è anche quello di poter lavorare sulla nostra meccanica di corsa e sull'automatizzazione della corretta gestualità tecnica.
Le ripetute Medie servono principalmente a migliorare l'attività enzimatica aerobica, aumentano la cilindrata del nostro motore, ci aiutano a diventare più veloci in gara abituando i nostri muscoli a lavorare correttamente anche alla presenza di piccole quantità di acido lattico e a velocizzarne lo smaltimento, vanno affrontate su distanze comprese tra 800 m e 1000 m.
Le ripetute Lunghe si sviluppano su distanze comprese tra i 2000 m e i 3000 m, il loro scopo è principalmente quello di simulare la sforzo fisico che troverete in gara e ad abituare il vostro organismo e la vostra testa a superarlo, miglioreranno la capacità dei vostri muscoli di utilizzare l'ossigeno e di smaltire l'acido lattico, al fine dell'avvicinamento al proprio obiettivo sono indispensabili.
Le ripetute si prestano a innumerevoli varianti, come per esempio mescolare due tipologie di stimoli, oppure riportare alcuni lavori in salita per migliorare la nostra potenza.
Bisogna tener ben presente che tutti questi lavori richiedono delle finestre di recupero notevolmente ampie, nell'ordine dei minuti, per consentire ai muscoli di smaltire buona parte dell'acido lattico accumulato.
Più intenso sarà lo sforzo più l'intervallo sarà di lunga durata, si può addirittura arrivare a 5/6 minuti di stop.
Le ripetute sono senza dubbio uno dei metodi migliori per aumentare il nostro potenziale, ma vanno conosciute e utilizzate nel modo corretto, sia per ottenere un miglioramento effettivo sia per evitare d'infortunarsi, non inserite un lavoro nei vostri allenamenti senza sapere cosa state realmente facendo, siate curiosi, chiedetevi il perché delle cose e usate lo sport anche come trampolino di crescita personale.

Sergio Viganò


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