Le Pillole di Sergio

Pillola N° 28/18: CLIMB OR DIE

29/8/2018 ...è tornato! Il coach è tornato, non siamo riusciti a liberarcene neanche questa volta...  
Buona Lettura!  

Le vacanze sono passate, quest'anno non mi sono lasciato sfuggire l'occasione di prendere Bici e bagagli per boicottare il mare e recarmi in Austria.
Dopo tanti anni in cui ho dovuto accantonare la possibilità di rifugiarmi tra le fresche alpi del Tirolo, quest'anno sono finalmente riuscito a godermi due settimane piene di allenamento in quota.
I benefici dell'allenamento in quota sono noti ai più, e sono stati snocciolati nella pillola prima del Sestriere, oggi vorrei parlarvi più della mia esperienza e del perché queste due settimane sono state probabilmente la migliore scelta di allenamento da quando pratico la triplice.
Più precisamente ho soggiornato a Fiss a 1500 m, devo ammettere che nonostante fossi ancora lontano dai canonici 2000 metri, praticamente tutta la prima settimana ho sofferto parecchio la carenza di fiato, in particolar modo nella corsa.
Questo però si è rivelato oltre che un ottimo allenamento per aumentare l'ematocrito (numero di globuli rossi nel sangue) anche un'ottima occasione per allenare tecnica e concentrazione.
Per sopravvivere agli allenamenti ho dovuto concentrarmi particolarmente sulla tecnica sia di corsa sia di pedalata e sulla ventilazione, in modo da cercare di recuperare più ossigeno possibile. Oggettivamente essere obbligato a focalizzarmi su questi due aspetti ben più di quanto non mi sia richiesto nei canonici allenamenti intorno a Milano mi ha consentito di sedimentare alcuni automatismi che ho già potuto apprezzare nei primi allenamenti qui in pianura.
Allenarsi in montagna è tutt'un'altra storia, I tre paesi di Serfaus, Fiss e Ladis disegnano tra di loro un infinito reticolo di strade dov'è possibile allenarsi nella consapevolezza di non poter mai incontrare un metro pianeggiante.
Devo ammettere che in queste settimane ho veramente imparato ad amare la salita e i percorsi vallonati come poche altre cose.
Non penso ci sia posto migliore per allenarsi, oltre al paesaggio mozzafiato e svuota mente, le possibilità di mixare gli allenamenti e giocare con le gambe sono veramente infinite.
Uno dei lavori che più mi ha divertito sono state le ripetute in salita seguite da una corsa aerobica a passo costante, che fin qui sembra fattibilissimo anche a Milano, ma lo sviluppo aerobico a passo costante su percorso vallonato obbliga a delle variazioni di applicazione della forza nella fase di spinta durante le salite, che di fatto si è tradotto in una trasformazione del lavoro di forza pura fatto nelle ripetute in salita infinitamente più efficace di quanto non abbia mai provato prima.
Come le variazioni di ritmo in bici sulle infinite salite delle alpi Austriache, alternare dei tratti ad alta intensità a dei tratti di "recupero" che erano comunque su salite che si aggiravano sull' 11/12% ha contribuito notevolmente a migliorare la mia capacità di esprimere forza e di smaltire l'acido lattico.
In conclusione a termine di molte giornate brucia muscoli c'era sempre la nuotata nelle fresche acque di un lago alpino della zona situato a 1800 metri, che oltre ad essere un posto paradisiaco fungeva anche da ottimo allenamento di recupero.
In sintesi l'unico difetto di questa vacanza di allenamenti è stata la durata di sole due settimane, due settimane che mi hanno migliorato come un mese di allenamento in città, le sensazioni che ho in questi giorni e la facilità di pedalata e di corsa che ho ritrovato sono decisamente impressionanti.
Cambiare radicalmente abitudini e tipologia di allenamento è stata sicuramente una mossa vincente, spesso ci facciamo intimorire da nuove sfide o da grossi cambiamenti dimenticandoci che i migliori panorami si godono solo dalle vette più alte.

Sergio Viganò


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