Le Pillole di Sergio

Pillola N° 30/18: IL LAVORO PAGA SEMPRE

3/10/2018 ...quello che doveva essere fatto, è stato fatto, e i nodi sono venuti al pettine!  
Buona Lettura!  

La gara in Slovenia è stata finalmente illuminante, non per il tempo finale o per la posizione, ma perché ho avuto la sensazione di essere in gara con cognizione di causa e senza essere in balia degli eventi.
Il Triathlon è uno sport complesso e uno dei suoi aspetti più difficili è la gestione delle energie.
Quanto succede il giorno della gara è frutto di un lungo percorso affrontato durante l'anno, il giorno della gara è il frutto di una forte determinazione, del credere in un idea, di aver fiducia in se stessi e in alcune persone che ti affiancano in questo percorso.
Per me il mezzo Ironman a Koper è stato un po' un ritorno a casa, dopo una prima parte d'anno sulla distanza breve che mi diverte, ma non mi appartiene emotivamente, ho finalmente potuto riassaporare il viaggio e la mia amata bici da cronometro.
Per me la gara a Capo d'Istria è stata una bella conferma della strada intrapresa, degli sforzi fatti, di tutte le frustrazioni e le delusioni incontrate e superate.
La mattina della gara il cielo era grigio, l'aria tagliente ed io ero tranquillo e felice.
Mi sentivo come il mare davanti a me, apparentemente calmo ma pervaso da un moto perpetuo, assaporavo i secondi prima della sirena come se fossero l'antipasto di un pasto che arriva dopo un lungo digiuno.
Finalmente la Sirena e l'acqua, come solito un po' di sgomitate per trovare i piedi giusti ma poi la situazione si tranquillizza, si crea una bella fila e io riesco a inserire un passo che mi permette una nuotata efficace e poco dispendiosa, ottima in previsione dei 1300 metri di dislivello che ci aspettano nel percorso bici.
Esco dall'acqua e riesco a correre forte alla bici e a partire con delle ottime sensazioni, riesco a zittire il mio solito stupido istinto di spingere forte in bici e cerco di gestire le gambe lungo tutto il percorso, finalmente pedalo pensando alla corsa.
Oggettivamente mi pasa parecchia gente, ma io guardo in terra e penso al mio, nella mia testa purtroppo tutti quei sorpassi agevolano l'addensarsi di pensieri negativi, mi chiedo se sto gestendo bene o se in realtà sono una pippa apocalittica.
Arrivo in zona cambio pieno di dubbi, dubbi che si dissolvono subito durante la corsa, le gambe girano e vado a riprendermi quelli davanti, più ne passo più mi carico.
La mia mezza maratona sarà una fantastica cavalcata in recupero fino al km 18, poi ho oggettivamente un po' subito la mancanza di serbatoio, probabilmente dovuta ai lavori su distanza breve e alle sole 5 settimane di lavoro sulla mezza distanza.
Ovviamente essendo arrivato dietro non posso dirmi soddisfatto, ma sento di aver fatto un passo avanti, probabilmente non sarei stato soddisfatto neanche con una posizione migliore.
Questa gara è stata un'ottima metafora per me, mi ha confermato che avere un piano d'azione e fiducia nella propria visione alla fine ti porta a delle risposte positive, nonostante ti faccia passare obbligatoriamente per dei momenti molto difficili, in cui ti sembra che tutto ti scivoli tra le dita, in cui pensi di non valere abbastanza, in cui vorresti solo mollare.
Ma accontentarsi o mollare non devono mai essere un opzione, la crescita sportiva e personale è un processo lento e faticoso (purtroppo) sul vostro percorso incontrerete tante persone che non hanno voglia di condividere questi valori con voi, troverete persone che vi proporranno la strada facile rispetto alla strada giusta.
Per quanto riguarda la mia esperienza, più crescerete più sarete lasciati soli, spesso inseguire un sogno o un'idea comporta l'irrisione di chi nella sua vita non ha né l'uno né l'altra.
Questo però vi aiuterà a migliorare ulteriormente, troverete al vostro fianco solo persone che hanno realmente interesse nella vostra persona e che saranno il vero valore aggiunto per realizzare i vostri sogni.
Perché se c'è una cosa che quest'anno di radicali cambiamenti mi ha insegnato, è che la vera differenza in tutti i campi la fa la qualità.
Trovatevi un desiderio, un sogno, un'idea singolare che possa giustificare ogni vostra fatica, non riempite la vostra vita di lamentele, di centinaia di chilometri vuoti, di persone che sono li solo per trascinarvi nella loro negatività.
Purtroppo è semplice intuire che è più facile parlare che entrare in pista per dimostrare qualcosa.
Più crescerete, più correrete forte, meno persone avrete attorno e probabilmente quelle che pian piano si allontanano alle vostre spalle diranno che vi dopate o che barate.
Voi non date peso a niente, guardate il vostro sogno e continuate a lavorare duro per ottenerlo, a dispetto dei periodi bui, della fatica, dei giorni negativi e della sofferenza che potrete trovare lungo il percorso.
Perché ricordatevi, se stringete i denti raggiungerete ogni traguardo, le parole della gente si perderanno nel vento, ma il vostro sudore resterà a terra per testimoniare tutta la strada che avete percorso per arrivare dove siete.

Sergio Viganò


Condividi questo articolo:

SOCIAL SPOTLIGHT

VPg390