Le Pillole di Sergio

Pillola N° 3/18: SE SEI IN PIEDI SIEDITI, SE SEI SEDUTO SDRAIATI

30/1/2018 ...nella Pillola Smart di oggi Coach Sergione parla di quei momenti in cui proprio non gira...
Buona Lettura!

Le crisi nei nostri allenamenti e in gara sono sfortunatamente delle presenze costanti.
Dopo aver parlato lo scorso anno di come si può affrontare e superare le crisi in gara, oggi mi piacerebbe parlare di quei momenti, che si presentano periodicamente durante l’anno, in cui ci sembra di essere piantati come dei chiodi.
Sfortunatamente la nostra condizione è soggetta a delle oscillazioni, più o meno intense, come ci si presentano dei peridi di forma straordinari (che dovrebbero coincidere con i nostri obiettivi stagionali), siamo costretti a passare dei momenti dove ci percepiamo come il fantasma di noi stessi.
Psicologicamente questi momenti sono molto pesanti, i nostri pensieri si fanno cupi, negativi e ci sembra di essere in un loop senza fine che non ci permetterà di tornare alle belle sensazioni provate magari solo pochi mesi prima.
In realtà questi periodi sono la normalità, è semplicemente uno dei tanti modi in cui il nostro organismo comunica con noi cercando d’indicarci qual è la strada migliore da seguire.
Ad esempio se continuo a correre una lunga distanza, e vedo che ho sempre pessime sensazioni, che i tempi vanno sempre peggio e che la mia sensazione di fatica è sempre più elevata, forse il mio corpo sta cercando di dirmi che in questo momento non è proprio il caso di correre tanto, oppure se sto puntando molto su velocità e potenziamenti e riscontro delle evidenti problematiche su questo tipo di lavoro, forse è il caso di dedicare qualche uscita a dei lavori lenti e aerobici.
Una delle cose più stupide che possiamo fare è fossilizzarci su un piano prestabilito imponendo dei lavori a noi stessi che non solo non fanno altro che peggiorare la nostra condizione fisica e mentale, ma rischiano di tradurre uno stato di malessere transitorio in uno d’infortunio sul lungo periodo.
Il modo migliore per passare questi periodi di crisi è fondamentalmente avere un obiettivo concreto davanti a se e una buona fiducia nei propri mezzi, posti questi due punti si può iniziare a cercare di capire il perché della crisi.
I motivi possono essere i più disparati, come detto sopra, uno può essere una cattiva gestione degli allenamenti e la scarsa volontà di provare cose nuove e diverse.
Altro aspetto non trascurabile è il meteo, siamo a Gennaio, fa freddo, c’è un umidità che dovrebbe essere incostituzionale e a causa dei riscaldamenti c’è anche molto più inquinamento rispetto al solito… perché dovrei sentirmi bene e andar forte con delle condizioni del genere?
In questo periodo la cosa migliore da fare è starsene il più possibile riparati e fare tutti quei lavori che di solito trascuriamo, tecnica e potenziamenti… ma su quest’aspetto vi ho già annoiato.
L’alimentazione, forse le nostre pessime sensazioni derivano da un’alimentazione che non si sposa al meglio con le attività che vogliamo sostenere, potremmo mangiare troppo poco rispetto a quello che bruciamo, potremmo mangiare alimenti che ci appesantiscono, come ad esempio pietanze con un indice glicemico molto elevato che ci provoca dei forti sbalzi della glicemia, oppure alimenti che vanno a far lavorare più del normale il nostro fegato, come ad esempio i fritti.
Potremmo addirittura bere troppo poco, la nostra sensazione di sete viene mitigata molto dal freddo.
In realtà questi periodi di crisi hanno una valenza molto maggiore di quelli di forma ottimale, perché ci permettono di conoscerci meglio, di aprire un serio dialogo con noi stessi e inevitabilmente ci migliorano. Prendete con serenità questi periodi, perché se vissuti con il giusto spirito critico, saranno il trampolino di lancio verso il vostro prossimo stato di forma ideale.

Sergio Viganò


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