Le Pillole di Sergio

Pillola N° 49/17:

28/11/2017 ...ecco l'infreddolita Pillola Smart by Coach Sergione...  
Buona Lettura!  


Il periodo invernale è particolare, giornate corte, temperature non proprio agevoli e meteo non sempre a favore.
Mediamente nella mente del corridore o del triatleta lentamente prende corpo la paranoia di perdere la propria forma e le proprie prestazioni e l’incombenza di cenoni e feste non fa che rendere questa sensazione più intensa.
Come facciamo a mantenere la nostra forma senza poter correre a caso da Singapore a Lisbona almeno quelle due o tre volte a settimana?
Sembra incredibile ma è possibile, la risposta sta nella qualità delle nostre corse, così ho pensato di condividere con voi alcuni dei miei giochini settimanali che stanno dando ottimi risultati… parliamo di 10/25 chilometri di corsa a settimana.
Uno dei lavori più utili si sa, sono le variazioni di ritmo, ma oggettivamente passare anche l’inverno con l’occhio puntato sul gps sarebbe una gran rottura di scatole.
Per ovviare a questo problema cerco di allenarmi su un circuito collinare, sterrato, dove corro al mio ritmo medio, è molto rilassante e salite e discese mi obbligano in modo naturale a fare delle variazioni di ritmo per mantenere il passo, inoltre le salite sono un ottimo lavoro di forza e le discese allenano gli stabilizzatori.
Come lavoro è molto divertente e stimolante, soprattutto se beccate qualche leprottino da inseguire, oltre a migliorare nello spunto capirete anche l’importanza degli stabilizzatori nei cambi di direzione… e quando vi troverete a rotolare nelle foglie secche capirete anche l’importanza di avere quattro zampe e non due.
Io mi alleno alla cava di Paderno Dugnano, ma la montagnetta di Milano va benissimo per fare lo stesso tipo di lavoro, scordatevi i leprotti però.
Sempre per il discorso qualità, un altro giochino che mi piace fare, questa volta sul naviglio, è
“acchiappa la bici”, concettualmente non è complicato, esco a correre sul naviglio in modo rilassato e appena mi passa una bici inizio a inseguirla.
E’ un ottimo lavoro di velocità e tenuta, ne scaturisce un lavoro che è a metà tra le ripetute e la variazione di ritmo… il bello sta nel fatto che è tutto casuale, oggettivamente non so quanto andrà veloce la bici che mi passa e quanto riuscirò a tenerla.
Questo oltre a essere un ottimo esercizio per le vostre gambe, lo è anche per la vostra testa, vi abitua a mantenere un ritmo e a resistere.
Aspetto molto utile anche in ottica lunga distanza, d’altra parte si chiama sport di resistenza, affrontare una maratona partendo a un ritmo x per trovarsi a terminare con una media di x+ 30/40 secondi (per essere generosi) non è resistenza ma agonia.
Dedicarsi a lavori di tecnica seguiti da corse brevi e veloci può essere veramente divertente e stimolante, personalmente trovo molto affascinante come possano essere reattive ed elastiche le nostre gambe e trovo sempre molto appagante giocarci un po’ per vedere fino a dove posso portarle.
Personalmente sono qui che vi scrivo nella speranza di qualche nevicata in pianura, correre nella neve è spettacolare, oltre a essere veramente divertente è anche un ottimo modo di testare il proprio bilanciamento.
Concludendo… vorrei rassicurare tutti i Run Veg che i leprotti non li mangio, anche perché non riesco a prenderli, non vorrei trovarmi qualche adesivo sulla chiappa con scritto “ I run cruelty free”.
Scherzi a parte, cercate di utilizzare quello che vi circonda come spunto per creare il vostro allenamento divertente, quasi un anno fa ormai, avevo scritto di come usare quello che troviamo in città per allenarci in modo “alternativo”… ma l’erba e lo sterrato, vi garantisco, sono tutt’altra storia.

Sergio Viganò


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