Le Pillole di Sergio

Pillola N° 51/17:

12/12/2017 ...nuova Pillola Smart di Coach Sergione: si parla di prestazioni ed aiutini...  
Buona Lettura!  


Essendo studente di farmacia e appassionato di sport la battuta sul doping risulta sempre facile.
Sicuramente è un argomento spinoso e affascinante, forse uno dei più chiacchierati e allo stesso tempo un grande tabù.
E’ un po’ di tempo che penso di fare una pillola sul doping, perché diciamocelo, il doping è un po’ come la mafia, meno se ne parla più lo si aiuta.
Fondamentalmente con doping s’intende l’impiego di sostanze illecite al fine di migliorare la prestazione sportiva, in sintesi… barare.
Il primo concetto che dovrebbe passare è che il doping fa male, atleti professionisti ed amatori tendono ad assumere farmaci guardando solo al miglioramento prestazionale, scordandosi che questi farmaci hanno anche effetti collaterali, reazioni avverse che spesso vanno a impattare molto pesantemente sul nostro stato di salute.
La cronaca ha portato sotto i riflettori alcuni tipi di sostanze, come l’EPO, il GH o il Cortisone,
perché impiegati in sport con grande seguito mediatico, come il Calcio, il Ciclismo, la Corsa o il Nuoto.
Tuttavia non solo queste sono sostanze dopanti, il doping è molto legato alla disciplina che si pratica, per esempio i beta-bloccanti, utilizzati per rallentare il battito cardiaco, possono essere impiegati come dopante da un tiratore (arco, carabina, ecc.) arrecandogli un forte beneficio nel prendere la mira, ma se fossero utilizzati da un centometrista lo penalizzerebbero.
Il famigerato EPO, serve ad aumentare il numero dei globuli rossi, questo permette di portare più ossigeno ai muscoli e quindi di avere un miglioramento della prestazione e un diminuito senso della fatica, perché avendo più ossigeno ritardo la formazione dell’acido lattico.
Avere più globuli rossi, tuttavia, vuol dire anche avere il sangue più denso e favorire la formazione di coaguli e, per farla breve ma efficace, questi possono favorire l’avvenimento di fenomeni patologici gravi, come infarti o ictus che nella peggiore delle ipotesi portano al decesso dell’individuo.
Il GH, o Ormone della crescita, è un vero toccasana per favorire l’accrescimento muscolare e il recupero durante gli allenamenti…sfortunatamente è anche fortemente oncogeno, ovvero favorisce l’insorgere o l’incremento di cellule o masse tumorali.
Il Cortisone è l’antinfiammatorio per eccellenza, aiuta a sopportare meglio carichi di lavoro molto intensi e diminuisce la percezione della fatica, andando però a creare una forte fragilità ossea, favorisce l’accumulo di grasso e nei casi più gravi può addirittura causare pancreatiti.
I beta-bloccanti, sono dei farmaci molto utili e utilizzati, probabilmente tutti noi abbiamo una nonna o una zia che ne fa uso… se dovete utilizzarli non per far fronte a una patologia conclamata, ma per tirare meglio, tenete conto che rallentare troppo il cuore può anche voler dire fermarlo, e non penso ci sia bisogno di dilungarsi su cosa possa comportare quest’effetto.
L’aspetto Farmacologico e Tossicologico delle sostanze è sicuramente una delle cose più affascinanti che abbia mai trovato sul mio percorso, tuttavia oggi posso dare solo una spolverata, magari l’anno prossimo proverò a parlare meglio di qualche aspetto, mi sembrava giusto far capire, perché, al di la dell’aspetto etico, doparsi è stupido.
Chiariamolo subito, di Doping si muore e ne son già morti fin troppi.
Poi c’è l’aspetto psicologico, chi si dopa teoricamente lo fa in ottica competitiva, cerca un miglioramento prestazionale per vincere.
A mio avviso chiunque faccia uso di doping non può definirsi un atleta agonista, perché dopandosi già di suo ammette la sua inferiorità verso il resto del gruppo, chi si dopa sa che senza “l’aiutino” non può vincere e alla base del pensiero di un atleta agonista c’è l’assoluta convinzione di poter essere più forte degli altri e di poterlo dimostrare.
Doparsi è un forte segno di debolezza e di mancanza di rispetto nei confronti di chi si allena duramente per conseguire un obiettivo.
I dopati hanno stuprato così tanto lo sport che, oggi, c’è sempre un po’ di sospetto verso chi vince o semplicemente è uno sportivo professionista, hanno screditato chi si fa un culo a capanna e fornito un ottima scusa a chi non ha voglia di dare il 100% “massì, tanto quelli son tutti dopati”.
Invece fortunatamente c’è ancora chi dello sport è innamorato e tutte le mattine si alza per dare il massimo, onestamente, cercando di portare a casa il miglior risultato possibile.
Le scorciatoie nella vita non portano mai a nulla, possono magari donarci la gioia di un istante, l’autocompiacimento per la nostra furbizia, ma alla fine inaridiscono noi stessi e tutto quello che ci circonda.
Abbiate fiducia nei vostri mezzi, lavorate per quello che amate e fatelo con passione, il tempo e la costanza vi ripagheranno di tutto.

Sergio Viganò


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