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Intervista ad EMANUELA MAZZEI, vincitrice della Mezza di Bucci 2019

VP: Buongiorno Emanuela e come prima cosa ancora complimenti per il tuo successo alla Mezza di Bucci. Ti aspettavi un risultato così? Ma soprattutto ti aspettavi al traguardo di fare la foto di rito della vincitrice con uno vestito da baccello?

EM: Grazie! No… non me lo aspettavo. Puntavo a fare qualche secondo in meno della Stramilano, l’ultima mezza fatta dopo dieci mesi di distanze corte in allenamento e in gara. Poi sono partita, stavo bene e ho provato a lasciar andare le gambe, non preoccupandomi di cosa sarebbe successo e ho chiuso un minuto e mezzo sotto le mie aspettative. Sapere di essere la prima donna ovviamente mi ha dato la giusta carica. E’ stata anche un’emozione avere un apripista in bici dedicato… non mi era mai successo!

Tagliare il nastro è stata la ciliegina sulla torta di una splendida gara… e la foto con il baccello uno dei più bei ricordi della mattinata.

Qualche giorno prima in ufficio avevo proprio mostrato ad alcune colleghe l’originalità dello sponsor della gara… e ridendo avevo detto che volevo vincere per fare una foto con lui… 

 

VP: Il tracciato della Mezza di Bucci è un po' particolare. Essendo Comune nell'immediata periferia di Milano magari uno si aspetta solo asfalto e un piattone infinito. Invece la nostra scelta è sempre stata quella di farti assaporare anche un po' dei parchi e degli sterrati del Parco Agricolo Sud che contraddistinguono il nostro territorio. Vittoria a parte, ti è il piaciuto questo tipo di percorso?

EM: Il percorso è piuttosto tecnico… parecchie curve intervallate da parti di sterrato. Io personalmente sono più veloce sull’asfalto e perdo un po’ sullo sterrato. Un percorso del genere ti aiuta però a “svagare” la testa dalla fatica mentre corri… i percorsi dritti e piatti sono ottimi per puntare al personale ma rischiano anche di essere “noiosi”.

Abbiamo avuto anche una buona dose di fortuna per il meteo. In questa anomala e piovosa primavera, il giorno della gara non ha piovuto e parchi e sterrato erano asciutti.  

VP: La Mezza di Bucci non è stato il tuo primo successo. Abbiamo visto le tue immagini a gare come la Salomon o la Lierac sull'arrivo dell'Arena di Milano, tutte gare ospitate dal Parco Sempione che ci hai svelato essere la tua pista a cielo aperto per ripetute e non solo. Da genovese doc qual'è il tuo rapporto con Milano?

EM: Hai proprio azzeccato: il Sempione è la “mia” pista a cielo aperto. Lo adoro, in tutte le sue caratteristiche. Mi fa sentire “a casa”.

Per un genovese vivere a Milano è difficile. Ti mancano costantemente il mare, il clima mite e, se corri, le salite! Sarei falsa a non ammettere che spesso penso a quanto era bello uscire di casa e correre sotto il sole, sul lungomare, odorando la salsedine… anche in pieno inverno!

Milano però offre tantissimo come città in generale e, se sei un runner, ti permette di dilettarti in competizioni di ogni genere anche tutte le settimane e di allenarti nei vari parchi della città a tutte le ore del giorno.

VP: Fermo restando che ti aspettiamo al via della Mezza di Bucci 2020, quali sono le tue prossime gare in agenda?

EM: Mezza di Bucci 2020 già segnata in calendario… grazie! Nell’ultimo periodo ho gareggiato spessissimo, sfruttando appunto il ricco calendario milanese e lombardo, e mi piacerebbe chiudere la stagione con tre gare: campionati italiani master 10.000 a Genova, occasione per rivedere i miei compagni di squadra della Cambiaso Risso Running Team; Lierac Beauty Run, gara ben organizzata, con uno splendido percorso nel centro di Milano e con finalità anche benefiche; 10km del parco nord, gara del circuito corrimilano.

Poi in autunno mi piacerebbe tornare a correre la “regina” delle corse, la maratona. Sto ancora valutando la città…

Un’ultima cosa… recentemente, per banali questioni di spazio e ordine, ho attentamente selezionato le coppe e le targhe da esporre a casa… quella della Mezza di Bucci però ha trovato sin da subito un posto d’onore in camera! 

Dimenticavo (questa è veramente l’ultima cosa)… per la gara - oltre voi e la vostra organizzazione - devo ringraziare il pacer di eccezione che mi ha accompagnato per tutti i 21km e i miei compagni di corsa della mattina… senza di loro gli allenamenti sarebbero nettamente più faticosi e molto meno divertenti 


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